Ritratto del Senior oggi

Team Comunicazione
08-08-2018

La scorsa settimana parlavamo delle transizioni vissute dai lavoratori over 50 in azienda, la nuova ricerca condotta e pubblicata da Valore D e parte del filone "Talenti senza età". Oggi recuperiamo un articolo uscito qualche mese fa sull’Harvard Business Review (Opportunità Nell’era Dell’età Liquida) e cogliamo l’occasione per parlare della rivincita della cosiddetta mezza stagione.

Per chi fa parte della generazione dei baby boomer, infatti, si sta aprendo un mercato sottovalutato e ricco di offerte. Gli over 60, gli stessi che un tempo venivano considerati vicini alla pensione, sono oggi i nuovi adulti. Secondo uno studio dell’Associazione Osservatorio Senior e del Laboratorio TRAIL, solo il 15% degli uomini e il 29% delle donne che hanno superato i 65 anni dichiarano di sentirsi anziani o di essere percepiti dagli altri come tali.

Proprio a causa di quelle transizioni oggetto d'indagine di "Talenti senza età", possono ritrovarsi in situazioni completamente diverse: hanno figli teenager o sono già nonni, sono divorziati oppure si stanno per sposare, sono da anni nella stessa azienda, ma in molti sono anche alla ricerca di una nuova occupazione o in procinto di avviare un’iniziativa imprenditoriale propria (i media parlano a questo proposito di seniorpreneurship).

Insomma, gli over 60 di oggi sono attivi e hanno tanta voglia di fare. Hanno risorse da offrire e rappresentano essi stessi una risorsa per il mercato esistente. Eppure, non sempre la società li ascolta. Secondo una ricerca firmata Nielsen, il 45% degli intervistati over 50 ha dichiarato di non riuscire sempre a trovare prodotti adatti alle proprie esigenze dietetiche o confezioni di dimensioni adeguate (sono sempre troppo piccole o troppo grandi). Il 61% non riesce a leggere le etichette dei prodotti.

Di conseguenza, i nuovi adulti finiscono spesso con il sotto-consumare per mancanza di un’offerta espressamente dedicata ai loro bisogni. E sarebbe un peccato se le cose continuassero così, visto che, secondo le stime del Boston Consulting Group, dal 2020 il mercato degli over 50 e over 60 varrà circa 15 miliardi di dollari. Da un lato, infatti, l’aspettativa di vita si allungherà ulteriormente, mentre dall’altro saranno proprio i senior a detenere gran parte della ricchezza mondiale, contribuendo così a circa il 50% della crescita dei consumi, con punte dell’86% in Germania e del 67% in Giappone.

Per questo è fondamentale che le aziende elaborino delle strategie mirate per affrontare il cambiamento demografico, non solo includendo al meglio la forza lavoro over 50 e 60, ma anche sviluppando offerte adatte a questo segmento sempre più numeroso di popolazione. D’altronde, solo attraverso un’organizzazione aziendale inclusiva, è possibile pensare e disegnare prodotti e servizi in grado di soddisfare tutti. E come si legge sull’Harvard Business Review: “Si vive più a lungo, più pienamente e anche in modo più fluido. Un adulto maturo, giustamente, pretende di continuare ad essere trattato come individuo con desideri articolati e differenziati e non come un numero, quello della propria età”.

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