Inspiring Fifty, premio alle donne nell’innovazione ora anche in Italia

Team Comunicazione
03-12-2018

Arriva anche in Italia InspiringFifty, l’iniziativa europea, fondata nel 2015 da Janneke Niessen e Joelle Frijters, che seleziona le 50 donne più influenti nel mondo della tecnologia con l’obiettivo di far conoscere alle giovani italiane professioniste qualificate che hanno fatto la differenza, perché diventino modelli di riferimento.

Un premio come questo è importante soprattutto per i modelli di donne che sono diventate, nel corso della loro carriera, fonte di ispirazione per le giovani soprattutto nel campo scientifico, perché le ragazze ancora schivano le STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica), percepite come materie più maschili. Ma se sono queste le abilità del futuro, le donne non possono perdere l'occasione di affermarsi in questi settori.

«Entro 2 anni si creeranno 157mila posizioni qualificate nell'Ict e il rischio è non riuscire a coprirle», avverte Barbara Cominelli, direttore marketing di Microsoft Italia, anche lei Inspiring Fifty Europe. Secondo dati Microsoft Italia, che collabora all’iniziativa, il 45% delle studentesse italiane è alla ricerca di modelli di riferimento femminili, particolarmente in ambito Stem: il 73% delle ragazze preferisce donne scienziate e professioniste a personaggi famosi (Fonte: European Girls in Stem, 2018).

 

 

Gli esempi delle magnifiche 50 italiane

Le Inspiring Fifty italiane saranno protagoniste di un evento a Milano nel gennaio 2019. «Ciascuna di loro sarà un role model per incoraggiare a intraprendere lo stesso percorso», racconta Paola Bonomo, ambasciatrice italiana delle Inspiring Fifty e vincitrice nel 2017 dell'edizione europea.

Tra le candidate anche Roberta Cocco, assessore alla trasformazione digitale del Comune di Milano, che ogni anno in aprile sostiene la manifestazione "Stem in the city", a cui partecipa anche Valore D, una tre giorni che prevede attività di formazione per le ragazze. Racconta:

«Sono entrata in Microsoft con una laurea in latino e ci sono rimasta per 25 anni. È stato faticoso, ma ho studiato e mi sono convinta che le tecnologie dell'informazione siano necessarie in ogni professione: ciò comporta per le nuove generazioni l'acquisizione di competenze tecnico-scientifiche, non basta essere nativi digitali».

Valore D è orgogliosa di vedere tra le protagoniste di questa iniziativa molte aziende associate e diverse donne del nostro network, in particolare che hanno preso parte al progetto nelle scuole InspirinGirls e partecipato al percorso di formazione In the Boardroom per promuovere la diversità nei consigli di amministrazione come fattore di innovazione e di crescita per le aziende.

Restando in attesa di conoscere nomi delle vincitrici, si può consultare il sito ufficiale di Inspiring Fifty 

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