#NoPayGap

Stesso ruolo, stesso numero di ore lavorate, stipendi differenti. In Italia la differenza salariale tra donne e uomini nel settore privato è del 20,7%

In Italia le donne nel settore privato guadagnano in media il 20,7% in meno degli uomini. E come se al bancone un uomo pagasse un caffè 1 euro, una donna 1 euro e 20 centesimi. E questo non è normale.

La campagna promossa da Valore D #nopaygap  ha ottenuto il patrocinio di Pubblicità Progresso ed è stata trasmessa su tutte le principali TV (Rai, Mediaset, Sky e Viacom), contribuendo ad aprire un dibattito sul divario salariale di genere. Una realtà che non solo “non è normale”, come recita lo spot, ma che è una perdita per l’economia e il Paese.

#Nopaygap

Un divario che non è solo economico ma anche culturale e che comincia già dall’infanzia, con la paghetta: solo il 42,1% delle ragazze la riceve regolarmente e in cambio di un aiuto domestico. 

Questo divario si consolida poi con la laurea e il primo impiego: a un anno dall’ingresso nel mercato del lavoro le ragazze guadagnano il 17,3% in meno rispetto ai ragazzi.

A parità di posizione ed anzianità, anche le donne manager in media percepiscono Il 15% in meno rispetto ai colleghi maschi. E nei ruoli di maggiore responsabilità il divario si amplia: per i dirigenti la retribuzione oraria è oltre una volta e mezzo quella delle dirigenti. Le donne nei Consigli d’Amministrazione arrivano a guadagnare anche il 69,8% in meno.

Le differenze accumulate durante la vita lavorativa si riflettono anche nella pensione: le donne prendono il 28,6% in meno rispetto agli uomini.

Valore D promuove la campagna per la parità salariale #nopaygapImpegniamoci insieme per raggiungere questo obiettivo!

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News di Manifesto di Valore D

Donne e impresa, sulla strada della parità
Team Comunicazione | 16-07-2019

L’imprenditoria femminile gode di buona salute. Sono 1,3 milioni le aziende rosa presenti soprattutto nel terziario e nelle libere professioni. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, resta fanalino di  coda in Europa. Ma da Miuccia Prada a Emma Marcegaglia arrivano esempi di emancipazione ed empowerment. 

Alstom: obiettivo 25% di donne in ruoli manageriali, smart working e diversità
Team Comunicazione | 12-07-2019

Ferpress dedica oggi spazio a un’intervista con Elisa Balocco, Site tender and Project Director nel sito Alstom di Savigliano, donna ed ingegnere meccanico in un settore a netta prevalenza maschile. Ma l’obiettivo è almeno il 25% delle donne in ruoli manageriali e l’incremento delle diversità nel senior management.

Ricerche di Manifesto di Valore D

Measuring What Matters In Gender Diversity
TheBostonConsultingGroup
03-04-2018

Molte aziende non hanno dati chiari sulla diversità della loro forza lavoro, e non sono quindi in grado di identificare l’esistenza di eventuali problemi.

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