Which two heads are better than one?

Deloitte
17-12-2017

La pubblicazione di Juliet Bourke per Deloitte vuole scardinare i principali pregiudizi riguardo il diversity of thinking, e rimpiazzarli con evidenze utili ai leader delle organizzazioni a comprenderne l'efficacia e utilizzarlo per realizzare la presa di decisioni. L'obiettivo del libro è quello di offrire un punto di vista olistico sul diversity of thinking, suggerendo idee pratiche per migliorare i processi decisionali attraverso l'applicazione di riflessioni sul diversity, sui bias e sulla collaborazione nel team.

Oggi il contesto del business è fortemente caratterizzato da complessità ed incertezze, e mai come adesso c’è bisogno di incentivare l’adozione di processi di pensiero più strutturati e disciplinati. Se le organizzazioni si ritrovano a dover prendere importanti decisioni per risolvere problemi anche molto complessi, hanno la necessità di imparare come capitalizzare l’intelligenza collettiva dei diversi gruppi.

Gli autori sono convinti che quando i leader e i loro relativi team adoperano un approccio strutturato al diversity of thinking, ciò aumenta le possibilità del gruppo di prendere le migliori decisioni e generare risultati di successo. Al contrario, la mancanza di chiarezza e di struttura sul diversity of thinking – incertezza su come creare leader efficaci e comportamenti di team che siano inclusivi delle diversità – lasciano troppo al caso e sono gli ingredienti per la mediocrità o la sotto-performance.

Infine, sono presenti altri effetti benefici in seguito all’approccio del diversity of thinking: integrare livelli differenti di diversità produce un alto livello di inclusione (dalle caratteristiche più "superficiali" come ad esempio l'etnia o il genere, fino a quelli più profondi ovvero legati ai diversi modi in cui le persone risolvono i problemi). I membri dei team percepiscono maggiormente di essere riconosciuti per le proprie caratteristiche e di essere rispettati, oltre che hanno anche una percezione più lucida e definita sugli altri. Infatti, per questo motivo un focus sul diversity of thinking aiuta a soddisfare alcuni bisogni umani: aumenta il senso di curiosità, permette alle persone di generare senso nell’essere parte di un progetto collettivo e facilita la creazione di ambienti di lavoro più equi e stimolanti.

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