#ioracconto

Valore D
15-06-2020
Innovazione sociale

Seconda survey a cura di Valore D, a un mese di distanza dalla prima ricerca #iolavorodacasa, i dati del nuovo report #ioracconto ci confermano che il periodo trascorso è stato pesante per tutti, ma forse di più per le madri. Nonostante la fatica e le incertezze legate alla ripartenza, in fondo siamo positivi. Scopriamo che l’emergenza Covid-19 ci ha permesso di trovare nuovi modi di lavorare, ci ha fatto riscoprire il valore della socialità e ci ha ricordato priorità che avevamo accantonato.

La survey è compilata da oltre 1100 persone lungo tutto il territorio italiano ed ha ripreso alcuni elementi già presenti nella prima survey (come ad esempio lo stato dei sentimenti dei rispondenti) e integrato altre sezioni sulle preoccupazioni a più di un mese di inizio di lavoro da casa. Inoltre si è scesi nel dettaglio anche rispetto alle fatiche riscontrate dai rispondenti nella gestione dell'equilibrio e dei confini tra il lavoro e la vita privata, e anche sulle speranze dei rispondenti nei cambiamenti del futuro.

Il test che abbiamo vissuto a causa dell'isolamento ha confermato molti elementi, alcuni dei quali non sarebbero stati immaginabili in precedenza, altri invece hanno ricalcato alcuni limiti che continuano a resistere. Ci siamo scoperti più responsabili e disciplinati, avendo riscoperto molte risorse che non avevamo considerato prima e che sono state messe in campo per gestire le molteplici situazioni vissute dentro le mura di casa; e ripreso i regolari tempi di lavoro nonostante lo spostamento della scrivania nell'ambiente personale. Però, nonostante i passi avanti, si mantengono solidamente gli stereotipi: dai risultati della survey emerge che i compiti tra donne e uomini restano saldamente incollati allo stereotipo (le donne puliscono casa, gli uomini procacciano cibo), riflettendosi anche nella riorganizzazione dello spazio e del tempo all'interno della casa. La situazione non cambia nemmeno quando si parla di stipendi, in cui le donne guadagnano ancora meno degli uomini.

«Va ripensato il modo di intendere il lavoro che coniughi flessibilità e nuovi stili leadership e che non metta le donne davanti alla scelta tra vita privata e vita professionale» commenta Paola Mascaro, Presidente di Valore D. «Questa crisi offre al sistema l’opportunità di ricostruire strutture economiche più inclusive e alle aziende di trasformarsi ed eliminare il divario di genere. L’alleanza tra uomo e donna, in cui io credo molto, è quello che ci porterà fuori dalla crisi».

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