Gender diversity e leadership ai tempi della digitalizzazione

Quadrifor
12-11-2019
Organizzazione inclusiva

La ricerca realizzata da Quadrifor presenta un’analisi del gender gap in Italia riferita al target specifico dell'inquadramento Quadro (o quadro direttivo), realizzato attraverso alcune comparazioni con l’Europa ed altri paesi extraeuropei su vari livelli: retributivo, occupazionale, pensionistico e di carriera.

L’occupazione femminile dei Quadri del terziario è caratterizzata dal fenomeno della segregazione che determina la concentrazione del lavoro femminile solo in alcuni settori, a causa dell’esistenza di barriere invisibili ma resistenti che ostacolano l’accesso delle donne ai livelli più elevati delle gerarchie aziendali. L'Italia è tra i paesi in Europa con i tassi di occupazione femminile più bassi, come confermato anche dal rapporto dell’European Trade Union Institute (ETUI) che sottolinea come tra i paesi dell'Unione europea l'Italia presenti un divario occupazionale di genere al 18%, seconda solo a Malta (24,5%) e seguita dalla Grecia (17,7%).

Per colmare il gap è fondamentale aumentare le competenze in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica perché in un contesto socio-economico dove entro il 2022 il 60 del PIL globale sarà digitalizzato, le donne per poter partecipare al miglioramento della società ed all’incremento della competitività dei mercati dovranno indirizzare le loro scelte verso percorsi di studi tecnici che sono invece ad oggi una prerogativa maschile. Inoltre il gap retributivo per le donne in posizione di Quadro influisce pesantemente anche sugli effetti pensionistici che sono inferiori rispetto agli uomini in quanto risentono di una minore retribuzione durante tutto l’arco della vita lavorativa.

Le Istituzioni nazionali dovranno mettere in campo politiche di sostegno al superamento del divario di genere non solo con le quote di riserva che hanno dato risultati positivi in termini di presenza femminile nei ruoli apicali della Pubblica amministrazione e dei Consigli di amministrazioni di aziende pubbliche e private, ma con misure strutturali ed esigibili che possano garantire progressione di carriera soprattutto in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Realizzare un ambiente di lavoro che consenta alle persone di essere libere, creative, di formarsi e con la possibilità di lavorare in modo flessibile, aumenta le chances di avanzamento di carriera per le donne, supera ogni elemento di discriminazione.

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