“Le nostre figlie hanno bisogno di esempi a cui ispirarsi”

Team Comunicazione
24-12-2019

“Abbiamo bisogno di modelli di ruolo, di figure positive cui ispirarsi. Ne abbiamo bisogno per le nostre ragazze, le nostre figlie e per il nostro Paese” afferma in un’intervista al Corriere della Sera Alessandra Perrazzelli, 58 anni, componente del Direttorio della Banca d’Italia, della quale è anche Vice Direttrice generale ed ex Presidente di Valore D.

 

Per Perrazzelli, ad esempio, la nomina di Marta Cartabia alla presidenza della Consulta è anche un segnale forte” ovvero “un passaggio storico dal quale sarà difficile, mi auguro, tornare indietro” afferma la dirigente del primo istituto di credito.  “L’arretratezza in genere riguarda sia le donne sia i giovani”, ai quali ultimi, osserva la dive direttrice generale di Bankitalia, “l’accesso ai ruoli di potere è molto spesso impedito”.

 

Inoltre sostiene che un grande ruolo storico lo abbiano avuto le quote di genere, “che sono state fondamentali e la loro efficacia sull’equilibrio della gestione societaria è dimostrata”, ma rileva “da sole non bastano”. Quel che serve, per l’alta dirigente dell’istituto di via Nazionale, è “un sistema per le candidature che devono essere in base alle competenze ma anche al genere. Serve una spinta sulla politica elettiva, per esempio, nelle società pubbliche dove si è visto anche recentemente la totale assenza delle donne ai vertici”. Perché, aggiunge Perrazzelli, “quello delle candidature sembra un meccanismo all’apparenza semplice da realizzare” mentre in realtà “innovare è sempre affrontare le complessità” e in questo caso “bisogna procedere con determinazione ed entusiasmo”.

 

Alessandra Perrazzelli, ex Presidente di Valore D e Vice Direttrice di Banca d'Italia

 

Per Perrazzelli, infine, “quella che ci aspetta è l’era delle donne” e per capirlo basta dare uno sguardo a quel che accade “vicino a noi, in Europa, alla Bce, nel governo in Finlandia”. E per superare contraddizioni, arretratezze e gabbie “a questo servono il pensiero femminile , l’educazione finanziaria, l’equilibrio nella gestione del potere”.

 

 

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