Il Premio L’Oréal-Unesco per le donne e la ricerca

Team Comunicazione
18-06-2019

Il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne: L'Oréal e l'Unesco premiano le giovani ricercatrici italiane attraverso il programma «For Women in Science» per  supportare il perfezionamento della formazione di giovani ricercatrici under 35, e prevede il conferimento di borse di studio del valore di 20.000 euro ciascuna.

Sei giovani donne, eccellenze della ricerca in Italia, lanciano un appello: «Vogliamo continuare a fare il nostro lavoro qui, ma notiamo che all'estero chi fa ricerca è pagato almeno un 20% in più, e ci chiediamo perché», dicono.
Le sei ragazze, premiate ieri al Museo della Scienza e della tecnologia di Milano, sono state scelte su 350 candidate, laureate in varie città della Penisola, hanno svolto progetti di ricerca all'estero ma tutte sono volute tornare al loro Paese.

 

 

Pari opportunità nella scienza

«I progressi nella lotta per la parità di genere sono rilevanti ma le donne rappresentano ancora il 53% dei laureati e solo il 29% di chi fa ricerca - nota Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione nazionale per l'Unesco -. In questo senso è cruciale anche l'impegno degli uomini: la battaglia per le pari opportunità deve essere anche loro».

Tra le novità di questa edizione c'è stata la presentazione dell’iniziativa "Men For Women In Science", rivolto a illustri scienziati con responsabilità strategiche e che, attraverso la firma di una carta degli impegni, ha l’obiettivo di incrementare l’accesso ai finanziamenti delle scienziate e promuovere pari opportunità nelle assunzioni, nelle promozioni, nelle pubblicazioni scientifiche e nella candidature ai premi.

«Soltanto il 3 per cento dei premi Nobel per la scienza è stato assegnato a donne, anche se nel 2018 ne hanno conquistati due, in Fisica e in Chimica - sottolinea il presidente e AD François-Xavier Fenart -. I progetti di ricerca, se possono contare anche sul loro punto di vista, sono più vari e più ricchi».

 

 

Le vincitrici

Lo stereotipo che dipinge la scienza come un campo da uomini è radicato ma le sei premiate non ci hanno mai creduto. Alice Sciortino, 27 anni, è laureata in Fisica a Palermo e ha fatto esperienza in Svizzera; Paola Tognini, 35 anni, laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche a Pisa e post-dottorato negli Usa. Ester Pagano, 32 anni, laureata con menzione d'onore in Farmacia a Napoli, dove lavora anche oggi dopo lunghe esperienze in Inghilterra e Usa. Federica Mezzani, 31 anni, laureata in Ingegneria a Roma, oggi si occupa di droni di ultima generazione per localizzare le mine antiuomo. Silvia Celli, 28 anni, laureata in Astronomia, è l'unica a lavorare all'estero, in Germania, ma grazie alla borsa di studio tornerà in Italia. Teresa Mezza, 33 anni, laureata in Medicina alla Cattolica di Milano, studi alla Harvard Medical School di Boston.

 

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