Innovazione sociale

Progetti per liberare il potenziale dei giovani, aumentare la partecipazione femminile nel mondo del lavoro, costruire un dialogo propositivo con le Istituzioni

Quando parliamo di innovazione sociale, intendiamo dire che le aziende possono contribuire non solo a migliorare la propria organizzazione interna, ma anche la realtà socio-economica dell’intero Paese. Valore D le supporta in questo percorso attraverso la valorizzazione del loro patrimonio di conoscenze e buone prassi, liberando quel grande potenziale di crescita che in Italia è ancora dormiente. Infatti, se l’occupazione femminile raggiungesse il 60%, il PIL aumenterebbe di conseguenza del 7%.

 

Quindi, valorizzare l’esperienza delle aziende associate non solo a loro beneficio interno, ma per l’intero Paese, è l’ambiziosa sfida che Valore D si è data, costruendo un’area di innovazione sociale attraverso tre progetti.

 

Il primo, dedicato alle donne di domani, è InspirinGirls. Scopri di più > CLICCA QUI

 

Il secondo, il Manifesto per l’occupazione femminile, è dedicato al tessuto socio-economico del Paese. Scopri di più > CLICCA QUI

 

Il terzo progetto è invece indirizzato alle donne che ambiscono a entrare nei Consigli d’Amministrazione d’azienda: InTheBoardroom. Scopri di più > CLICCA QUI

News di Innovazione sociale

Cresce il reddito medio delle famiglie ma non calano le disuguaglianze
Administrator | 06-12-2019

Secondo l’analisi dell’Istat, contenuta nel rapporto ‘Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie’, il reddito netto medio delle famiglie (31.393 euro annui) cresce ancora sia in termini nominali (+2,6%) sia come potere d’acquisto (+1,2%). Ma la disuguaglianza non si riduce. E le disuguaglianze sono più forti al Sud. La maggiore presenza di donne nelle aziende ha significato anche un cambiamento a livello familiare.

Indice sull’uguaglianza di genere: l’Italia migliora ma è sotto la media europea
Administrator | 05-12-2019

L’Eige presenta l’Indice sull’uguaglianza di genere (Gender Equality index). Il nostro Paese si assesta sotto la media europea: pesano la disparità economica e le discriminazioni nell’accesso al mondo del lavoro. L’Italia è fanalino di coda nel settore del lavoro e ha addirittura perso una posizione dal 2005. Le cause sono da ricercare nella limitata partecipazione delle donne al mercato professionale, nella differenza delle ore lavorative in confronto agli uomini e nel tasso di occupazione. Non va dimenticato il problema della segregazione in alcuni settori come salute e welfare che producono guadagni più bassi e una più estesa penalizzazione delle donne.

Ricerche di Innovazione sociale

Donne di denari: la parità dell’educazione finanziaria
Agos
25-10-2019

Per il secondo anno consecutivo, la ricerca di Agos (in collaborazione con Eumetra MR) pone al centro dell’analisi l’educazione finanziaria degli italiani, in particolare realizzando un focus sulle responsabilità e sulle competenze del capitale umano femminile, sempre più coinvolto nelle decisioni di carattere economico delle famiglie italiane.

Women in the workplace 2019
McKinsey
15-10-2019

I progressi sulla parità di genere negli USA stanno restituendo risultati sempre migliori soprattutto per ciò che riguarda i vertici aziendali, a cui le donne accedono sempre più. Nonostante questo però si è riscontrato che i limiti per la crescita delle donne in azienda si manifestano già a partire dalla nomina a ruolo di manager. Sebbene il “glass ceiling” del vertice aziendale continua ad essere un tema importante, adesso il “broken rug” (gradino rotto) nella scalata verso il top management a rappresentare il primo ostacolo da sormontare.

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