Non esistono lavori da maschio

Donna Moderna
17/11/2022
Myriam Defilippi e Barbara Rachetti

SECONDO UNA CELEBRE AFFERMAZIONE DELL EX MINISTRA NORVEGESE GRO HARLEM BRUNDTLAND, «nei Paesi scandinavi i bambini chiedono alle mamme se anche gli uomini possono diventare premier» tanto è ormai solida, da quelle parti, la tradizione delle donne a capo del governo. Ora, con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, i bambini sanno che in Italia anche una donna può diventare presidente del Consiglio. E può volare a Bruxelles, come ha fatto qualche giorno fa, per incontrare ai vertici delle istituzioni europee altre due donne: Ursula von der Leyen e Roberta Metsola, presidenti rispettivamente della Commissione e del Parlamento europeo. «È l ennesimo stereotipo che si spezza: il potere della politica ai massimi livelli non è più prerogativa maschile e questa è un ottima notizia» dice Barbara Falcomer, direttrice generale dell’associazione Valore D.

Le caselle professionali dove la presenza femminile resta sporadica, se non nulla, però sono ancora tante. Un dato è emblematico: una recente ricerca di Bain & Company rileva come le donne siano solo il 2% degli amministratori delegati di società quotate in Borsa. Per questo nell’ambito di Inspiring Girls Italia -il progetto di innovazione sociale promosso proprio da Valore D – torna #nonèdamaschio, la campagna contro i pregiudizi di genere a scuola e sul lavoro. Andranno nelle classi delle scuole medie inferiori a raccontare la loro esperienza role model straordinarie: da Shalini Kurapati, imprenditrice indiana trapiantata a Torino, ceo e cofondatrice di una startup di intelligenza artificiale, a Silvia Marziali, unico arbitro donna nella Serie A di pallacanestro maschile, oltre che tenente dell’Aeronautica Militare e medico di prima linea.

ENG