Governance al femminile a dieci anni dalle quote rosa

WeWealth
23/09/2020

Articolo di Rita Annunziata

 

A dieci anni dalla legge Golfo-Mosca sulle quote di genere nei CdA, le donne ricoprono il 36% degli incarichi di amministrazione e il 39% di quelli di controllo. Ma ancora molto resta da fare per parlare realmente di uguaglianza di genere. Rinnovata lo scorso dicembre nell’ambito della Legge di bilancio 2020, oggi la quota di genere minima è fissata al 40%. Ma una governance al femminile spesso non corrisponde anche a un superamento della disuguaglianza di genere a livello societario, nemmeno dal punto di vista salariale.

“Alcuni progressi sono stati fatti – spiega Paola Mascaro, presidente di Valore D – ma non c’è ancora una correlazione tra ciò che accade nei board e ciò che accade nell’organizzazione. Le donne che rivestono ruoli esecutivi sono ancora pochissime, perché manca un cambiamento culturale”. Le manager, precisa Mascaro, sono meno del 20%. Considerando poi che poco più della metà delle donne risulta occupata, la problematica va “affrontata in una logica di sistema, lavorando sulla filiera, dalle giovanissime alla gestione della maternità”.

 

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