L’impatto di Covid-19 sulle scelte dei CdA: In ritardo il 70% dei board

Il Sole 24 Ore - PLUS 24
27/06/2020

I Cda al tempo del coronavirus mostrano qualche ritardo, ma anche un recupero di visione strategica e di sostenibilità di lungo periodo. La ricerca è stata realizzata in cooperazione con Valore D/InTheBoardroom, network guidato da Paola Mascaro. «Quella innescata da Covid 19 è una crisi finanziaria di enorme portata, che è partita da un evento non finanziario – dice Livia Piermattei, coordinatore del Reflection Group – abbiamo ritenuto quindi importante e opportuno approfondire in presa diretta e tenendo conto delle repentine modifiche di contesto, se e come il modello di leadership del Board (valori, obiettivi, processi, priorità) stia anch’esso evolvendo in una prospettiva sostenibile».

I dati della ricerca, commenta Paola Mascaro presidente di Valore D, «fanno sperare in un futuro in cui l’adozione di modalità di lavoro più flessibili, come lo smart working, favoriscano anche una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro». Quanto ai cambiamenti di prospettiva all’interno dei Cda,emerge una forte attenzione alla strategia, seguito dall’agilità e accelerazione delle decisioni e la capacità di analizzare rischi ed opportunità al terzo posto. Però è significativo che questa fase abbia reso più frequenti e informali, secondo gli intervistati, le relazioni tra amministratori, management e tra gli amministratori. E a questa maggiore dinamicità si collega anche una maggiore capacità di connettere informazioni diverse, per esempio di tipo sanitario con quelle di tipo finanziario.

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