Sorpresa: i papà vogliono il congedo

Io Donna
14/03/2020

Articolo di Cristina Lacava

 

Sette giorni a casa dopo la nascita del bambino ai neopapà sembrano insufficienti: secondo una ricerca in corso, ne vorrebbero altri. Ma non tanti, però. Perché se è vero che qualcosa sta cambiando, c’è ancora molto da fare per arrivare alla parità tra genitori. Molte aziende ci stanno provando vogliono i papà il congedo.

I dati della ricerca “Lo stato della paternità in Italia”, realizzata da Life Based Value in collaborazione con Valore D, confermano: «Mentre il 75 per cento dei padri si sente fortemente coinvolto nella cura fisica e l’85 in quella emotiva dei figli, la percentuale scende al 66 per cento quando si chiede se si sentono altrettanto coinvolti nella pianificazione quotidiana» prosegue Riccarda Zezza. Dunque, è proprio lì che scivolano. Un conto è andare a fare la spesa spuntando la lista scritta dalla compagna, altro è sapere quando andare al supermercato e cosa comprare: il detersivo per lavastoviglie è urgente? Su quel fronte, l’aiuto maschile è minimo, si rischia di il sovraccarico mentale femminile» sostiene spiega Riccarda Zezza, ceo di Life Based Value.

«Su quel piano ancora non ci siamo». Il mancato allineamento è ancora più evidente quando i quesiti riguardano la sfera professionale: alla domanda “se gli uomini prendessero un congedo di oltre tre mesi le mamme potrebbero guadagnare di più nel lungo periodo”, rispone. Un papà ha la responsabilità di essere coinvolto nella pianificazione quotidiana.

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