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News

13.09.2017

Tag:

Valore D

Il 12 settembre a a Roma è stato ufficialmente sottoscritto il Manifesto per l'Occupazione Femminile di Valore D, un documento programmatico in 9 punti che definisce strumenti concreti, in linea con gli standard internazionali del Bilancio Integrato (GRI), per valorizzare il talento femminile in azienda. Sottoscrivendo il Manifesto le aziende si impegnano per esempio, in fase di selezione, ad avere un gruppo di candidati rappresentativo di entrambi i generi (punto 1) e a monitorare la presenza femminile nei vari livelli aziendali (punto 3) contribuendo a colmare il divario retributivo e favorendo la crescita professionale delle collaboratrici anche in ruoli apicali (punto 8). Un’attenzione specifica è dedicata alla gestione della maternità (punto 4) e al supporto genitoriale (punti 5, 6 e 7).

Oltre 100 aziende associate a Valore D hanno già sottoscritto il Manifesto e 30 Amministratori Delegati e Presidenti di queste aziende hanno ribadito il loro impegno in un dialogo costruttivo con le Istituzioni che ha visto oggi presenti: Maria Elena Boschi, Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Teresa Bellanova, Vice Ministro allo Sviluppo Economico, il Presidente dell’INPS Tito Boeri e il Rettore dell’Università LUISS Guido Carli la professoressa Paola Severino.

Per vedere il video dell'eventoCLICCA QUI 

Per leggere il Comunicato Stampa e conoscere le aziende firmatarie e gli Amministratori Delegati presenti il 12 settembre > CLICCA QUI 

Per scaricare la versione intergrale del Manifesto per l'occupazione femminile di Valore D > CLICCA QUI 

Per leggere ciò che i maggiori quotidiani hanno scritto dell'evento > CLICCA QUI

Il 12 settembre a a Roma è stato ufficialmente sottoscritto il Manifesto per l'Occupazione Femminile di Valore D, un documento programmatico in 9 punti che definisce strumenti concreti, in linea con gli standard internazionali del Bilancio Integrato (GRI), per valorizzare il talento femminile in azienda. Sottoscrivendo il Manifesto le aziende si impegnano per esempio, in fase di selezione, ad avere un gruppo di candidati rappresentativo di entrambi i generi (punto 1) e a monitorare la presenza femminile nei vari livelli aziendali (punto 3) contribuendo a colmare il divario retributivo e favorendo la crescita professionale delle collaboratrici anche in ruoli apicali (punto 8). Un’attenzione specifica è dedicata alla gestione della maternità (punto 4) e al supporto genitoriale (punti 5, 6 e 7).

Oltre 100 aziende associate a Valore D hanno già sottoscritto il Manifesto e 30 Amministratori Delegati e Presidenti di queste aziende hanno ribadito il loro impegno in un dialogo costruttivo con le Istituzioni che ha visto oggi presenti: Maria Elena Boschi, Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Teresa Bellanova, Vice Ministro allo Sviluppo Economico, il Presidente dell’INPS Tito Boeri e il Rettore dell’Università LUISS Guido Carli la professoressa Paola Severino.

Per vedere il video dell'eventoCLICCA QUI 

Per leggere il Comunicato Stampa e conoscere le aziende firmatarie e gli Amministratori Delegati presenti il 12 settembre > CLICCA QUI 

Per scaricare la versione intergrale del Manifesto per l'occupazione femminile di Valore D > CLICCA QUI 

Per leggere ciò che i maggiori quotidiani hanno scritto dell'evento > CLICCA QUI

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08.08.2017

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Eventi esterni

L’8 e il 9 settembre la Triennale di Milano in viale Alemagna, 6 ospiterà la quarta edizione de Il Tempo delle Donne e anche quest’anno Valore D è partner dell’iniziativa insieme a La27Ora - Corriere della Sera, IoDonna e Fondazione Corriere.

Quest’anno parleremo di uomini e del loro rapporto con le donne, un equilibrio di interdipendenza in continua evoluzione.

Oggi com’è questo rapporto, nel mondo professionale? L’emancipazione femminile è stata subita dall’uomo o la crescita è stata comune e ha portato entrambi ad essere più liberi dai loro ruoli tradizionali? Il sistema patriarcale, del “bread winner” è superato o resta sullo sfondo quello più accreditato nella nostra società? Possiamo parlare di evoluzione dei ruoli di genere? 

Il viaggio di Valore D quest’anno ci porterà a riflettere, tra dibattiti e momenti formativi, sull’impatto di questi cambiamenti in ambito professionale: i nuovi role model hanno caratteristiche “ibride” di maschile e femminile”? Come costruire il proprio stile di leadership, che sia sintesi e non antitesi tra caratteristiche riconosciute come prettamente maschili (assertività, determinazione, capacità di correre rischi, ect ...) e femminili (inclusione, empatia, ect.)? 

Alla fine della due giorni il nostro obiettivo è di dare evidenza, analizzare e riflettere sui nuovi modi di interpretare i nuovi ruoli del maschile e del femminile. 

Cliccando qui trovate le agende:

Appuntamenti di Valore D - 8 settembre

Appuntamenti di Valore D - 9 settembre

Per procedere con le iscrizioni cliccare qui.

L’8 e il 9 settembre la Triennale di Milano in viale Alemagna, 6 ospiterà la quarta edizione de Il Tempo delle Donne e anche quest’anno Valore D è partner dell’iniziativa insieme a La27Ora - Corriere della Sera, IoDonna e Fondazione Corriere.

Quest’anno parleremo di uomini e del loro rapporto con le donne, un equilibrio di interdipendenza in continua evoluzione.

Oggi com’è questo rapporto, nel mondo professionale? L’emancipazione femminile è stata subita dall’uomo o la crescita è stata comune e ha portato entrambi ad essere più liberi dai loro ruoli tradizionali? Il sistema patriarcale, del “bread winner” è superato o resta sullo sfondo quello più accreditato nella nostra società? Possiamo parlare di evoluzione dei ruoli di genere? 

Il viaggio di Valore D quest’anno ci porterà a riflettere, tra dibattiti e momenti formativi, sull’impatto di questi cambiamenti in ambito professionale: i nuovi role model hanno caratteristiche “ibride” di maschile e femminile”? Come costruire il proprio stile di leadership, che sia sintesi e non antitesi tra caratteristiche riconosciute come prettamente maschili (assertività, determinazione, capacità di correre rischi, ect ...) e femminili (inclusione, empatia, ect.)? 

Alla fine della due giorni il nostro obiettivo è di dare evidenza, analizzare e riflettere sui nuovi modi di interpretare i nuovi ruoli del maschile e del femminile. 

Cliccando qui trovate le agende:

Appuntamenti di Valore D - 8 settembre

Appuntamenti di Valore D - 9 settembre

Per procedere con le iscrizioni cliccare qui.

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10.07.2017

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Gender Diversity

Eventi esterni

Leadership Femminile

Vi chiediamo di partecipare a un survey sul tema delle donne e dell'uso delle tecnologie digitali.

La ricerca - svolta nell’ambito Horizon 2020 - mira a favorire le conoscenze nell’ambito del fenomeno emergente del DiDIY, definito come la capacità di sviluppo autonomo di applicativi. L’ambizione è quella di avere ‘una fotografia’ della relazione donna-tecnologia, ma anche nello specifico di poter delineare il profilo delle 'donne DIDIYER e MAKER italiane’. 

La compilazione del questionario http://library.biblio.liuc.it/liucsurveys/index.php/346158?lang=it richiede circa 10 minuti.

Il team di ricerca della LIUC è a disposizione per ulteriori domande o per approfondimenti:
Carolina Guerini - cguerini@liuc.it
Eliana Minelli - e.minelli@liuc.it
Aurelio Ravarini - a.ravarini@liuc.it
 

Vi chiediamo di partecipare a un survey sul tema delle donne e dell'uso delle tecnologie digitali.

La ricerca - svolta nell’ambito Horizon 2020 - mira a favorire le conoscenze nell’ambito del fenomeno emergente del DiDIY, definito come la capacità di sviluppo autonomo di applicativi. L’ambizione è quella di avere ‘una fotografia’ della relazione donna-tecnologia, ma anche nello specifico di poter delineare il profilo delle 'donne DIDIYER e MAKER italiane’. 

La compilazione del questionario http://library.biblio.liuc.it/liucsurveys/index.php/346158?lang=it richiede circa 10 minuti.

Il team di ricerca della LIUC è a disposizione per ulteriori domande o per approfondimenti:
Carolina Guerini - cguerini@liuc.it
Eliana Minelli - e.minelli@liuc.it
Aurelio Ravarini - a.ravarini@liuc.it
 

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11.05.2017

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Work-life Balance

E’ stato approvato oggi in via definitiva e in terza lettura al Senato il ddl sul lavoro autonomo e il lavoro agile, che norma – tra l’altro – lo smart working.

“E' un passo avanti nel modo di concepire la relazione tra azienda e collaboratori – ha commentato Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D - basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione, che riconosce come la capacità di creare valore per l'impresa non sia più e solo legata alla presenza fisica sul luogo di lavoro. Questa nuova modalità di lavoro permette di combinare esigenze produttive ed esigenze personali dei collaboratori, rispondendo alle loro specifiche necessità.

Ad oggi, circa la metà delle aziende associate di Valore D ha sperimentato e poi strutturato modalità di lavoro agile o smart working, con benefici sia in termini di performance aziendali che di soddisfazione dei collaboratori.

La nuova legge stabilisce alcuni principi che sono ormai prassi quotidiana nelle aziende più innovative associate a Valore D, come la possibilità di lavorare in modo flessibile rispetto al luogo e all’orario attraverso l’uso delle tecnologie, con effetti positivi sia nel lavoro che nel work-life balance di ogni persona. Questo strumento infatti, inizialmente pensato per favorire l’occupazione femminile, è oggi molto apprezzato anche dai colleghi e l’utilizzo è trasversale sia da un punto di vista di genere (50% dagli uomini e 50% dalle donne) che di età (millenials e over 55). La nuova normativa non va peraltro a detrimento della sicurezza del lavoratore e del diritto alla sua sfera privata.

Da sempre Valore D sostiene l’innovazione nelle modalità di lavoro, ed è dall’inizio uno dei partner del Comune di Milano nell’organizzazione della Giornata del Lavoro Agile, che quest’anno alla sua quarta edizione sarà estesa ad una settimana (dal 22 al 26 maggio). Inoltre l’associazione ha promosso un confronto costruttivo tra le aziende e le istituzioni sul tema, con una serie di incontri a porte chiuse sullo stesso tema.

E’ stato approvato oggi in via definitiva e in terza lettura al Senato il ddl sul lavoro autonomo e il lavoro agile, che norma – tra l’altro – lo smart working.

“E' un passo avanti nel modo di concepire la relazione tra azienda e collaboratori – ha commentato Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D - basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione, che riconosce come la capacità di creare valore per l'impresa non sia più e solo legata alla presenza fisica sul luogo di lavoro. Questa nuova modalità di lavoro permette di combinare esigenze produttive ed esigenze personali dei collaboratori, rispondendo alle loro specifiche necessità.

Ad oggi, circa la metà delle aziende associate di Valore D ha sperimentato e poi strutturato modalità di lavoro agile o smart working, con benefici sia in termini di performance aziendali che di soddisfazione dei collaboratori.

La nuova legge stabilisce alcuni principi che sono ormai prassi quotidiana nelle aziende più innovative associate a Valore D, come la possibilità di lavorare in modo flessibile rispetto al luogo e all’orario attraverso l’uso delle tecnologie, con effetti positivi sia nel lavoro che nel work-life balance di ogni persona. Questo strumento infatti, inizialmente pensato per favorire l’occupazione femminile, è oggi molto apprezzato anche dai colleghi e l’utilizzo è trasversale sia da un punto di vista di genere (50% dagli uomini e 50% dalle donne) che di età (millenials e over 55). La nuova normativa non va peraltro a detrimento della sicurezza del lavoratore e del diritto alla sua sfera privata.

Da sempre Valore D sostiene l’innovazione nelle modalità di lavoro, ed è dall’inizio uno dei partner del Comune di Milano nell’organizzazione della Giornata del Lavoro Agile, che quest’anno alla sua quarta edizione sarà estesa ad una settimana (dal 22 al 26 maggio). Inoltre l’associazione ha promosso un confronto costruttivo tra le aziende e le istituzioni sul tema, con una serie di incontri a porte chiuse sullo stesso tema.

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19.04.2017

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Valore D

Valore D è orgogliosa di presentare in Italia il progetto internazionale Inspiring Girls, dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie di tutta Italia. L’associazione, con la partnership di Eni ed Intesa Sanpaolo, organizzerà negli istituti scolastici momenti di incontro con donne role model impegnate con passione e soddisfazione nelle più diverse professioni.

L’obiettivo è testimoniare che non ci sono professioni “per donne” e “per uomini” quando c’è consapevolezza di quello che si vuole veramente fare e determinazione nel perseguirlo. Il progetto vuole infatti “dare un volto ai sogni” e trasmettere ai ragazzi il messaggio di ampliare i propri orizzonti nell’immaginare il futuro, liberandoli da stereotipi e vincoli esterni. Ancora oggi infatti già all’età di 6 anni i bambini classificano certe professioni come maschili o femminili. A 8 limitano le loro aspirazioni in base al loro genere e a 13 molti di loro non aspirano già più ad alcune professioni solo sulla base di stereotipi di genere. Chiaramente questo non solo limita le aspirazioni dei ragazzi e delle ragazze ma anche il loro futuro. 

Qui il comunicato stampa rilasciato in occasione dell'evento di lancio del 19 aprile

Un approfondiemento del perchè Eni e Intesa Sanpaolo hanno deciso di essere partner di questo progetto.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a inspiring.girls@valored.it

Valore D è orgogliosa di presentare in Italia il progetto internazionale Inspiring Girls, dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie di tutta Italia. L’associazione, con la partnership di Eni ed Intesa Sanpaolo, organizzerà negli istituti scolastici momenti di incontro con donne role model impegnate con passione e soddisfazione nelle più diverse professioni.

L’obiettivo è testimoniare che non ci sono professioni “per donne” e “per uomini” quando c’è consapevolezza di quello che si vuole veramente fare e determinazione nel perseguirlo. Il progetto vuole infatti “dare un volto ai sogni” e trasmettere ai ragazzi il messaggio di ampliare i propri orizzonti nell’immaginare il futuro, liberandoli da stereotipi e vincoli esterni. Ancora oggi infatti già all’età di 6 anni i bambini classificano certe professioni come maschili o femminili. A 8 limitano le loro aspirazioni in base al loro genere e a 13 molti di loro non aspirano già più ad alcune professioni solo sulla base di stereotipi di genere. Chiaramente questo non solo limita le aspirazioni dei ragazzi e delle ragazze ma anche il loro futuro. 

Qui il comunicato stampa rilasciato in occasione dell'evento di lancio del 19 aprile

Un approfondiemento del perchè Eni e Intesa Sanpaolo hanno deciso di essere partner di questo progetto.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a inspiring.girls@valored.it

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