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Sala Stampa

28.11.2016

SI MOLTIPLICANO LE SCUOLE E I SEMINARI PER LE DONNE MANAGER

Catia Barone

Tag:

Leadership Femminile

«Leadership al femminile», “Generating Real Opportunities for Women», «The Ceo School». Sono solo alcuni dei tanti corsi nati per formare le donne manager del futuro. Dalle università alle associazioni delle grandi imprese, i seminari esclusivamente dedicati alle “quote rosa” crescono a dismisura, di fronte alla carenza di donne in posizioni apicali. «I dati in nostro possesso evidenziano come il riequilibrio della parità di genere sia già una realtà nei livelli base d’impiego - dice il direttore della Luiss Business School, Paolo Boccardelli - il problema è che più si progredisce nei percorsi di carriera nelle aziende e nelle istituzioni, maggiore è il peso degli uomini. In Italia si passa da una presenza femminile del 46% nei livelli base d’impiego al 24% a livello di senior manager e, addirittura, solo al 19% nel livello di top management». Alcuni parlano addirittura di stigma: «I risultati delle indagini realizzate dal Diversity Management Lab della Sda Bocconi - spiega Simona Cuomo coordinatrice del programma “Leadership al femminile” Sda Bocconi - mettono purtroppo in evidenza che lo stigma e la discriminazione nei confronti dei gruppi sociali di minoranza (tra cui le donne) fa parte del panorama delle organizzazioni italiane». Da queste indagini emerge il profilo di chi ha la probabilità più alta di essere assunto e promosso: uomo, eterosessuale, giovane, senza figli o carichi familiari e in perfette condizioni fisiche. E le statistiche lo confermano. «Il «gender gap» è un indicatore di sintesi che misura l’equità di partecipazione al lavoro, alla politica, all’istruzione, alle cure mediche, tra uomini e donne in 145 paesi nel mondo - sottolinea Simona Cuomo - pensate che l’Italia si posiziona al 41esimo posto, ma per le opportunità economiche solo al 111esimo». 

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11.02.2014

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